Ginnastiche
La ginnastica correttiva è quella disciplina che studia l'esercizio fisico in funzione della sua efficacia nella correzione dei paramorfismi.
karate dynamic opera
 Ginnastica terza età
E’ una ginnastica mirata alla mobilitazione fisioterapica delle articolazioni, alla respirazione e alla tonificazione muscolare nel rispetto dell’età dei praticanti.
kendo dynamic opera
 
Leggi gli articoli di giornale che hanno scritto su di noi










web design by:
Mouse at work

 
 
 

La respirazione durante la pratica di Yoga Dinamico

Di Valerio Melchiorre – fisioterapista

La respirazione negli esseri umani avviene ininterrottamente per tutta la vita e consiste in due momenti distinti: la fase inspiratoria e la fase espiratoria. Unica eccezione a questa regola è rappresentata da un blocco (solitamente volontario, ma anche non) chiamato apnea.
Durante la fase di inspirazione vengono contratti i muscoli inspiratori. Questa contrazione permette l’aumento del volume della gabbia toracica e così l’aria viene risucchiata.
Durante la fase di espirazione solitamente si ha un rilascio dei muscoli inspiratori, il volume della gabbia toracica torna normale (cioè diminuisce rispetto all’inspirazione) e l’aria viene espulsa.
Una prima idea di questo fenomeno possiamo averla paragonando la cassa toracica ad una fisarmonica: quando qualcuno allontana le due impugnature il volume aumenta e l’aria viene risucchiata. Quando invece le lasciamo andare, l’elasticità della struttura fa si che le impugnature si riavvicinino e l’aria, comprimendosi, venga espulsa.
Durante la fase di espirazione solitamente si ha solo il rilascio dei muscoli inspiratori. L’espirazione non è però solo un fenomeno passivo dovuto al rilasciamento dei muscoli inspiratori: può avvenire anche contraendo volontariamente i muscoli espiratori, come quando dobbiamo spegnere le candeline su una torta. E lo stesso avviene nella fisarmonica: per far uscire l’aria più velocemente, spingiamo le impugnature con forza l’una contro l’altra.

 

 

Dojo

Karate

Kobudo

Yoga

Kenjutsu

Iai-do

Kendo

Zen

Il diaframma
Il nostro apparato respiratorio, però, non è proprio come una fisarmonica.
Ipotizziamo che sia fatto come una stanza: 4 pareti (la gabbia toracica), un soffitto (con una finestra che comunica con l’esterno per dare passaggio all’aria) ed un pavimento (il diaframma).
Il muscolo diaframma è come un divisorio tra la cavità toracica e quella addominale. Paragonato ad un edificio di due piani (pian terreno e primo piano) il diaframma è il pavimento del primo piano (la gabbia toracica), ed il soffitto del pian terreno (la cavità addominale).
Visto dal pian terreno, il diaframma è come la cupola di una basilica che diventa piatto come un soffitto normale solo quando si contrae (ovvero che contraendosi schiaccia tutto ciò che trova sotto di se poiché si abbassa).
Solitamente, senza accorgercene, noi respiriamo espandendo la cassa toracica proprio come nell’esempio della fisarmonica o come in questo caso come se le pareti della stanza si potessero allontanare l’una dall’altra e richiamare aria dalla finestra aperta.
Con un po’ di allenamento è possibile tornare a respirare come lo facevamo in stato di calma appena nati, solo con il diaframma, senza utilizzare i muscoli inspiratori della gabbia toracica. L’idea che bisogna avere in questo caso è quella di una stanza nella quale le pareti restino ferme ed il pavimento si sposti verso il basso. Anche in questo caso il volume della stanza aumenterà e l’aria potrà entrare.
Un altro esempio di questo movimento è quello di una siringa con la punta rivolta verso l’alto: le pareti cilindriche restano ferme e l’aria entra soltanto abbassando il pistone che la risucchia: il foro della siringa è il nostro naso e il pistone della siringa è il diaframma.
Per respirare soltanto col diaframma bisogna prima prendere coscienza del movimento esatto e poi, con un po’ di concentrazione e, cercare di non muovere il torace.
All’inizio può essere opportuno aiutarsi con le braccia (per esempio abbracciandosi ed afferrando con le mani le coste dalla parte opposta) per impedire che il torace si espanda e verificare che la pancia rilassata si gonfi.
La pancia rilassata si gonfierà, poiché nella cavità addominale non ci sono spazi vuoti e quando la cupola viene abbassata tutto il materiale, intestini e organi, tenderà a comprimersi: le pareti della stanza ed il pavimento saranno sotto pressione.
La respirazione nello yoga dinamico pone molto l’attenzione sulla respirazione completa: tutte e quattro le pareti della stanza si espandono. Diaframma contratto, espansione del torace e sollevamento delle clavicole mediante i muscoli del collo.
La respirazione di questo stile di yoga prevede, oltre alla contrazione del diaframma, quella del muscolo trasverso dell’addome, della muscolatura del perineo e la chiusura della glottide.
     
 
 
chi è dynamic opera discipline orientali terapie dynamic opera ginnastiche articoli su dynamic opera dove siamo home form informazioni