Il Kobudo (Ko=antico, Budo= Arte Marziale) è una disciplina che usa le armi tradizionali dell’isola di Okinawa. Si è sviluppato in alcuni periodi particolari della storia di Okinawa, in cui agli abitanti dell’isola era vietato l’uso di ogni tipo di arma. Questi si trovarono così costretti a difendersi dal nemico utilizzando le tecniche dell’Okinawa te (la mano di Okinawa), predecessore diretto dell’attuale Karate e di quello che oggi è il Kobudo. Utilizzando gli strumenti di lavoro come vere e proprie armi, in tal modo sono nate le diverse armi del kobudo, di cui le più importanti sono
• Bo (era il bastone usato per portare sulle spalle carichi di vario genere) • Sai (specie di pugnali senza lama e con una impugnatura particolare) • Nunchaku (due pezzi di legno o ferro, uniti da catena o corda) • Tonfa (due pezzi di legno con manico) Ogni arma ha le sue caratteristiche e le sue tecniche particolari; per avere un dominio completo dell’arma, questa (qualsiasi essa sia) deve diventare un ipotetico prolungamento del proprio corpo. In questo modo si riesce a dominare la tecnica senza nessun tipo di rischio. Il kobudo può essere praticato da chiunque, ovviamente chi esercita una disciplina marziale ne risulta avvantaggiato. Alla Scuola Ryu Kyu Kobudo Ryukonkai, presieduta in Okinawa dal Maestro Kotaro Iha e riconosciuta come scuola di genuino Kobudo tradizionale, in Italia e in Europa fa capo il Maestro Oscar Higa. Il programma della Scuola di Kobudo prevede l’insegnamento di khion (base), kata (forma) e kumijutsu (attacchi e relativi parata e contrattacco) per ognuna delle armi precedentemente esposte. La pratica del Kobudo non solo è appassionante come disciplina in se stessa, ma serve anche a potenziare ed arricchire la pratica del Karate.