Letteralmente “arte di estrarre velocemente la spada e colpire”, E’ l’arte del guerriero giapponese per eccellenza è la disciplina che con la pratica della lancia (iarj-jutzu), dell’arco (kju-jutsu), dell’equitazione (ba-jutzu) e del nuoto (suiei-juhu), costituivano le conoscenze fondamentali dell’uomo guerriero (samurai). Conoscere lo IAI-DO, che oggi trova la sua applicazione sportiva nel Kendo, può essere come tuffarsi nella mitica epoca dei cavalieri antichi, quando i valori umani e morali apparivano tanto diversi.
In Giappone questo mondo durato fino al secolo scorso e le sue conseguenze sono tuttora vive e utilmente applicale nell’educazione della gioventù. E’ intatti convinzione diffusa che molto del successo industriale e commerciale giapponese di oggi sia dovuto alla preparazione mentale e psichica che ancora il giapponese moderno attinge a quelle discipline che gli giungono dal suo passato. E non solo ai giovani adatto lo studio e la pratica dello IAI-DO, ma anche a persone di età matura che possono, attraverso la spada, applicarsi a una disciplina che può schiudere loro orizzonti di grande interesse fisico, psichico e culturale.Perché lo IAI-DO, essendo una pratica che non implica la presenza di un avversario, obbliga il praticante a ricercare esclusivamente in se stesso quell’equilibrio mentale, quel ritmo e quella forma fisica che In condurre, giorno dopo giorno alla maturazione e a un’esecuzione di alto livello pratico estetico. Perché Iai-Do è anche questo: estetica del movimento;uso di uno strumento micidiale come la spada giapponese (katana) per affrontare i1 duello o lo scontro con la più completa padronanza dei riflessi fisici e mentali.Iai-Do non si impara dai manuali. Le sue regole e le sue tecniche hanno bisogno di essere trasmesse per via umana. Cosi Iai-Do giunto fino a noi, grazie alla volontà e alla pazienza di alcuni Maestri giapponesi che hanno accettato, durante la loro permanenza in Italia, di insegnarlo a chi da tempo, praticante di altre discipline marziali intendeva approfondire la propria conoscenza di una civiltà lontana e affascinante. Grazie aia i. perseveranza di quoti elementi, oggi lo IAI-DO è entrato a far parte della FIS (Federazione Italiana Scherma) settore Kendo ed ha avuto il riconoscimento del CONI. E’ stata istituita un’accademia per gli aspiranti istruttori e maestri, si sono predisposti esami per il raggiungimento dei gradi (dan) e stages in varie città d’Italia durante i quali, oltre che corsi di perfezionamento e scambi di esperienze si effettuano gare giudicate da arbitri federali, sulla base dei regolamenti internazionali. L’attrezzatura per fa pratica e dello IAI-DO è costituita da: keikogi (giacca da allenamento), akama (pantalone molto ampio),obi (cintura in cotone o seta), tabi (calzari in cotone) e soprattutto dallo fatto che è una perfetta riproduzione (non tagliente) della katana d’epoca, da non confondersi con le comuni riproduzioni di spade giapponesi vendute generalmente al solo scopo di far bella figura appese a una parete, ma alle quali tuttavia non si può disconoscere il merito di aver diffuso recentemente I’ immagine della katana, questa arma che ha conservato nei secoli il fascino originale e che e giunta fino a noi intatta ne la sua potenza e bellezza.